Tecnologia, sicurezza e sorveglianza: una carrellata di sviluppi recenti

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Le ultime settimane hanno visto una raffica di sviluppi all’intersezione tra intelligenza artificiale, applicazione della legge e sicurezza internazionale. Dall’impiego di tecnologie avanzate alle preoccupanti accuse di abuso e uso improprio, il panorama sta cambiando rapidamente. Ecco una ripartizione degli eventi chiave.

Le forze dell’ordine basate sull’intelligenza artificiale si intensificano

L’intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle operazioni di polizia e sorveglianza, spesso con risultati preoccupanti. Un recente rapporto ha evidenziato come l’intelligenza artificiale potrebbe aver portato all’impiego di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) senza una formazione adeguata, evidenziando i rischi derivanti dall’affidarsi ad algoritmi non verificati. In aggiunta a ciò, sono stati scoperti gli strumenti di sorveglianza di Palantir che prendono di mira gli immigrati, sollevando interrogativi sulle violazioni della privacy e sulla militarizzazione dell’applicazione dell’immigrazione.

L’uso della tecnologia di riconoscimento facciale da parte dell’ICE continua ad espandersi, con Mobile Fortify utilizzato per scansionare i volti di innumerevoli individui, compresi i cittadini statunitensi. Nel frattempo, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) ha stipulato contratti con aziende che forniscono capacità di sorveglianza potenzialmente invasive.

Sicurezza globale e tecnologia in conflitto

Le tensioni geopolitiche si stanno verificando anche nella sfera tecnologica. Secondo quanto riferito, lo Starlink di Elon Musk è stato utilizzato per isolare le forze russe, dimostrando il potenziale per le infrastrutture spaziali commerciali di diventare uno strumento nei conflitti militari. In uno sviluppo correlato, la piattaforma X di Musk sembra violare le sanzioni statunitensi vendendo account premium ai leader iraniani, nonostante sostenga pubblicamente i manifestanti iraniani.

Le preoccupazioni si estendono anche alla prossima Coppa del Mondo del 2026 in Messico, dove i cani robot dovranno pattugliare i luoghi, sollevando interrogativi sulla normalizzazione delle forze dell’ordine robotizzate negli spazi pubblici.

La criminalità informatica e le violazioni dei dati continuano

La sicurezza informatica resta una sfida importante. Un informatore ha affermato che Jeffrey Epstein aveva un “hacker personale”, aggiungendo un altro livello di intrigo al caso già complesso. Persistono i crimini legati alle criptovalute, con un furto di 40 milioni di dollari che ha coinvolto un sospetto inaspettato. Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha ammesso che DOGE potrebbe aver utilizzato in modo improprio i dati della previdenza sociale, erodendo ulteriormente la fiducia nelle pratiche di gestione dei dati del governo.

Disinformazione e minacce generate dall’intelligenza artificiale

L’aumento della disinformazione basata sull’intelligenza artificiale è un’altra questione urgente. I progressi nel campo dell’intelligenza artificiale stanno rendendo più semplice che mai la diffusione di informazioni false su larga scala, senza praticamente alcun modo affidabile per rilevarle. Ciò rappresenta una minaccia diretta ai processi democratici e alla fiducia del pubblico.

Responsabilità aziendale e resistenza dei lavoratori

La responsabilità aziendale rimane un campo di battaglia fondamentale. Oltre 800 dipendenti di Google hanno esortato l’azienda a rescindere i contratti con ICE e CBP, a seguito di incidenti in cui agenti federali hanno sparato e ucciso cittadini statunitensi. Meta sta pianificando di aggiungere il riconoscimento facciale ai suoi occhiali intelligenti, nonostante le preoccupazioni sulla privacy, mentre Microsoft ammette di aver consegnato le chiavi di crittografia Bitlocker alle forze dell’ordine.

Preoccupazioni internazionali

Le agenzie di sicurezza europee sono in tensione in vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, a causa dell’afflusso di personale di sicurezza proveniente da varie nazioni, tra cui l’ICE e le forze del Qatar. Ciò evidenzia il crescente coordinamento della sorveglianza internazionale e il potenziale di superamento.

Queste tendenze dimostrano uno schema chiaro: l’intelligenza artificiale e le tecnologie di sorveglianza avanzata vengono implementate con crescente frequenza, spesso con una supervisione limitata e significative implicazioni etiche. La convergenza di questi fattori rappresenta una sfida fondamentale per le libertà civili, la sicurezza nazionale e l’integrità delle istituzioni democratiche.