Storia dell’azienda DuPont: dalla polvere da sparo al gigante chimico globale

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E.I. du Pont de Nemours & Co. iniziò come una piccola attività vicino a Wilmington, nel Delaware. L’anno era il 1802. La fondò un immigrato francese di nome Éleuthère Irénée du Pont de Nemours. Suo padre era Pierre-Samuel du Pont de Nemours, un economista di una certa fama.

L’elenco iniziale dei prodotti era schietto. Polvere da sparo. Esplosivi. Roba semplice. L’azienda è rimasta una partnership familiare per quasi un secolo. La situazione cambiò nel 1899.

La società è stata costituita. Smise di essere un affare privato e familiare e diventò un ente pubblico. Questo cambiamento ha aperto la porta alla diversificazione. Non si sono limitati a limitarsi ai materiali da sabbiatura.

Le acquisizioni hanno giocato un ruolo enorme. Hanno acquistato altre attività per espandere la loro portata. Ma l’innovazione è stata il vero motore.

Nel 1915 svilupparono la plastica nitrocellulosica. Poi arrivò la gomma sintetica nel 1931. Non si trattava di modifiche minori. Questi erano materiali fondamentali per il mondo moderno.

L’azienda continuò senza problemi sotto il controllo della famiglia fino alla seconda guerra mondiale. Dopodiché le cose si sono complicate. E complesso.

Oggi DuPont è un enorme conglomerato. Non si tratta più solo di prodotti chimici. Si estende all’agricoltura. Elettronica. Confezione.

L’elenco delle invenzioni è sconcertante. Nylon. Orlon. Dacron. Kevlar. Lycra. Pellicola in mylar. Resina di teflon.

Ognuno di questi ha cambiato il modo in cui ci vestiamo, mangiamo e guidiamo. Ma la storia di DuPont è anche una storia di sopravvivenza. Da un unico mulino per polveri nel Delaware a un attore globale nel settore dei materiali high-tech.

La transizione non è stata sempre fluida. La diversificazione comporta rischi. Nuovi mercati significano nuovi concorrenti. Il passaggio dagli esplosivi ai beni di consumo ha richiesto una revisione completa della cultura aziendale.

Eppure il nocciolo resta. Chimica. Scienza applicata. Realizzare cose che prima non esistevano.

Come ha fatto un produttore di polvere da sparo a diventare leader nel settore dell’elettronica? Non è successo dall’oggi al domani. Sono stati decenni di scommesse strategiche. Alcuni hanno dato i loro frutti. Alcuni no.

L’attuale attenzione all’agricoltura e all’elettronica suggerisce un altro perno. Il mondo non ha bisogno di tanta polvere da sparo. Ha bisogno di più cibo e di semiconduttori migliori.

DuPont si sta adattando. Ancora. La famiglia non gestisce più lo spettacolo. I professionisti lo sono. Ma la pressione per innovare rimane.

Cosa succederà quando verrà inventato il prossimo grande materiale sintetico? Sarà DuPont a scoprirlo? Oppure sarà qualcun altro a prendere il comando?

La risposta non è chiara. Ma la storia suggerisce che non smetteranno di provarci. I prodotti chimici continuano a fluire. I laboratori sono ancora aperti. Il mercato sta ancora cambiando.